Franco Boggero

storico dell'arte e cantautore

Franco Boggero – Storico dell’arte e cantautore2018-04-16T23:08:57+00:00
Storico dell’arte

L’INSIEME ATTRAVERSO I FRAMMENTI.

“Da questo sito”, scrivevo in una canzone (Flip !), “vedo tutto diviso e tutto unito”. Ma dovendo trattare di me stesso come storico dell’arte, dovrò privilegiare senz’altro il diviso (o se si preferisce, il frammentario). È infatti troppo lunga e complessa la mia storia di tecnico “delle Belle Arti”, per pretendere di darne qui un’immagine intera, a tutto tondo. Cercherò di far percepire, in qualche modo, l’insieme attraverso i frammenti: e se non ci riuscirò, pazienza.

Concerto per un sottopassaggio

Un progetto del 2014, che è rimasto nel cassetto: per vari motivi, e non solo di carattere economico. Ma proprio perché rimasto lì (a maggior ragione), degno di pubblicazione.

Spazi di risulta

In un volume del 1984 dedicato ad Alassio – per meglio dire, ad Alassio “come era” – trovo la foto fine Ottocento di una famiglia di ceto medio in posa sul suo gozzo, tirato in secco sulla spiaggia. Mi colpisce la disposizione degli effigiati: il signore barbuto con la cravatta al centro dell’imbarcazione ha tutta l’aria del padrone (del bacàn).

Macadàn

Macadàn o macadàm?  In un corretto italiano sarebbe giusto il secondo lemma, macadàm. Vedi anche Paolo Conte in Sparring partner (Stava lì nel suo sorriso /a guardar passare i tram, /vecchia pista da elefanti /stesa sopra al macadàm); o Paolo Teobaldi, che titola così il suo romanzo, col soprannome del protagonista (il cantoniere Selvino Gengoni).

Ricariche

C'è un santuario del dio Pan tagliato nella roccia, nell'isola di Thassos: per essere più precisi, a metà e all'interno del circuito murario (sec. VII a.C.)della capitale Limenas. Non so perché l'idea di abbandonarmi [...]

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Cantautore

Scrivo canzoni per riflettere meglio sulla vita (anche se… “a dirlo son parole”, come asseriva quel tale). Molte mie canzoni nascono dalla ruminazione – non so trovare un’espressione migliore – di materiali verbali raccolti o raccattati e messi via, con la costanza del bricoleur. Una frase colta al volo per strada, ma anche un’epigrafe; il passaggio che ti fa sospendere la lettura del libro, ma anche l’espressione sfuggita a qualcuno che ti sta telefonando. Lo sanno i miei amici: appunto perché amici, sanno cosa potrebbe rischiare di colpirmi o interessarmi, e se capita raccolgono qualcosa per me.

(da Arnesi per fare musica, in “The Mellophonium”, XX, 2010)

Come mi vedono gli altri

Vorrei provare ad essere un'altra persona per vedere me stesso come mi vedono gli altri. Vorrei sapere qual è l'impressione che prova chi non sa per nulla quello che faccio e che sono Quando cammino [...]

A bocca aperta

Unica opzione possibile in questa rigida sera d'inverno, decementare il mio perno e ripensare da capo l'impianto... Mi metto comodo e dico: "Magari poi non è niente". Dall'ombra emerge un odonto che scuote la [...]

Collegamenti

Il gentilissimo fruscio -ma potrei dire sciabordìo - di questa macchina che lava le stoviglie e lascia sempre sui bicchieri un velo chiaro Rumore d’acqua e di pressione come un battello nella notte e [...]

Una punta da cinque

-A fare un lavoro preciso ci andrebbe una punta da cinque. - Ci vuole una punta da cinque? - È meglio una punta da cinque. - A fare un lavoro pulito ci andrebbe uno [...]

Ugo è partito

Non diamo retta a quelle voci trepide, stupide. (Dici:) “Questo mistero è sovraccarico” (E basta che te lo credi, basta che te lo credi…) Tranquillamente, alla maniera sua che più di tanto non dice [...]

Discografia

Spazi di risulta

09/10/2018|Commenti disabilitati su Spazi di risulta

In un volume del 1984 dedicato ad Alassio – per meglio dire, ad Alassio “come era” – trovo la foto fine Ottocento di una famiglia di ceto medio in posa sul suo gozzo, tirato in secco sulla spiaggia. Mi colpisce la disposizione degli effigiati: il signore barbuto con la cravatta al centro dell’imbarcazione ha tutta l’aria del padrone (del bacàn).

Macadàn

16/08/2018|Commenti disabilitati su Macadàn

Macadàn o macadàm?  In un corretto italiano sarebbe giusto il secondo lemma, macadàm. Vedi anche Paolo Conte in Sparring partner (Stava lì nel suo sorriso /a guardar passare i tram, /vecchia pista da elefanti /stesa sopra al macadàm); o Paolo Teobaldi, che titola così il suo romanzo, col soprannome del protagonista (il cantoniere Selvino Gengoni).

Ricariche

23/07/2018|Commenti disabilitati su Ricariche

C'è un santuario del dio Pan tagliato nella roccia, nell'isola di Thassos: per essere più precisi, a metà e all'interno del circuito murario (sec. VII a.C.)della capitale Limenas. Non so perché l'idea di abbandonarmi [...]

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