Franco Boggero

storico dell'arte e cantautore

Franco Boggero – Storico dell’arte e cantautore 2018-04-16T23:08:57+00:00
Storico dell’arte

L’INSIEME ATTRAVERSO I FRAMMENTI.

“Da questo sito”, scrivevo in una canzone (Flip !), “vedo tutto diviso e tutto unito”. Ma dovendo trattare di me stesso come storico dell’arte, dovrò privilegiare senz’altro il diviso (o se si preferisce, il frammentario). È infatti troppo lunga e complessa la mia storia di tecnico “delle Belle Arti”, per pretendere di darne qui un’immagine intera, a tutto tondo. Cercherò di far percepire, in qualche modo, l’insieme attraverso i frammenti: e se non ci riuscirò, pazienza.

  • Il Duden Illustrato

Il Duden illustrato

"Il tedesco ama la natura ma, nella sua mente, le attribuisce contorni ben precisi. (...) Tra tutti gli alberi, preferisce il pioppo. (...) Il pioppo cresce dritto, dove e come è stato piantato. (...) In Germania nessuno si mette a fantasticare sulla natura allo stato selvaggio. Poche storie! Anche la natura deve comportarsi bene e non dare il cattivo esempio ai bambini."

  • Un circo in Alsazia

Un circo in Alsazia

In un piccolo spazio verde, alla periferia sud di Strasburgo, mi attira l'espositore che emerge dai cespugli, il tipico mât cylindrique di foggia ottocentesca. E in un secondo momento, il manifesto del circo Zavatta. Leggo meglio: "Achille Zavatta / Fils". Quindi, è figlio di Achille quel Jessy, un po' Ivan è un po' Sandokan, che posa sicuro tra le sue belve ("ses fauves de la savane").

  • Piazza Fontane Marose

Fontane Marose (Piazza) – di Gianni Priano

E torno alla Piazza delle Fontane. Lì un bel giorno di primavera (credo) mi accadde di ascoltare il farmacista comasco Luca Ghielmetti e il genovese (ma, da parte di madre, molarese) Franco Boggero. E fu amore. Ghielmetti fece una canzone sulla paternità. Più che bella. E Boggero cantò il suo corpo magro che è composto di parole dette, non dette, mezzodette e mezzotaciute. Impolitiche e trasognate. Jannacci? Un cicinin. Giorgio Conte? Quanto basta. La Merica? Eccome. La Francia?

  • Targhe

Targhe

“SALITA / DI / S. BRIGIDA”. Le informazioni sono un po’ affastellate, ma la targa in marmo col nome della via è onesta (anche se si poteva sciogliere in ‘SANTA’ la ‘S.’). Soprattutto, mi sembra corretta quella preposizione, ‘DI’, messa in un corpo più piccolo.

  • Trave di colmo

Trave di colmo

Nell’abitato di Rezzo (Imperia), l’oratorio di Santa Croce dell’Ospedale ricorda l’antica presenza di un hospitium pauperum, che dava vitto e alloggio ai pellegrini e ai poveri di passaggio. Cinquecenteschi –  di Pietro Guido da [...]

Leggi tutto
Cantautore

Scrivo canzoni per riflettere meglio sulla vita (anche se… “a dirlo son parole”, come asseriva quel tale). Molte mie canzoni nascono dalla ruminazione – non so trovare un’espressione migliore – di materiali verbali raccolti o raccattati e messi via, con la costanza del bricoleur. Una frase colta al volo per strada, ma anche un’epigrafe; il passaggio che ti fa sospendere la lettura del libro, ma anche l’espressione sfuggita a qualcuno che ti sta telefonando. Lo sanno i miei amici: appunto perché amici, sanno cosa potrebbe rischiare di colpirmi o interessarmi, e se capita raccolgono qualcosa per me.

(da Arnesi per fare musica, in “The Mellophonium”, XX, 2010)

Come mi vedono gli altri

Vorrei provare ad essere un'altra persona per vedere me stesso come mi vedono gli altri. Vorrei sapere qual è l'impressione che prova chi non sa per nulla quello che faccio e che sono Quando cammino [...]

A bocca aperta

Unica opzione possibile in questa rigida sera d'inverno, decementare il mio perno e ripensare da capo l'impianto... Mi metto comodo e dico: "Magari poi non è niente". Dall'ombra emerge un odonto che scuote la [...]

Collegamenti

Il gentilissimo fruscio -ma potrei dire sciabordìo - di questa macchina che lava le stoviglie e lascia sempre sui bicchieri un velo chiaro Rumore d’acqua e di pressione come un battello nella notte e [...]

Una punta da cinque

-A fare un lavoro preciso ci andrebbe una punta da cinque. - Ci vuole una punta da cinque? - È meglio una punta da cinque. - A fare un lavoro pulito ci andrebbe uno [...]

Ugo è partito

Non diamo retta a quelle voci trepide, stupide. (Dici:) “Questo mistero è sovraccarico” (E basta che te lo credi, basta che te lo credi…) Tranquillamente, alla maniera sua che più di tanto non dice [...]

Discografia
  • Il Duden Illustrato

Il Duden illustrato

08/05/2018|0 Comments

"Il tedesco ama la natura ma, nella sua mente, le attribuisce contorni ben precisi. (...) Tra tutti gli alberi, preferisce il pioppo. (...) Il pioppo cresce dritto, dove e come è stato piantato. (...) In Germania nessuno si mette a fantasticare sulla natura allo stato selvaggio. Poche storie! Anche la natura deve comportarsi bene e non dare il cattivo esempio ai bambini."

  • Un circo in Alsazia

Un circo in Alsazia

01/05/2018|Commenti disabilitati su Un circo in Alsazia

In un piccolo spazio verde, alla periferia sud di Strasburgo, mi attira l'espositore che emerge dai cespugli, il tipico mât cylindrique di foggia ottocentesca. E in un secondo momento, il manifesto del circo Zavatta. Leggo meglio: "Achille Zavatta / Fils". Quindi, è figlio di Achille quel Jessy, un po' Ivan è un po' Sandokan, che posa sicuro tra le sue belve ("ses fauves de la savane").

  • Piazza Fontane Marose

Fontane Marose (Piazza) – di Gianni Priano

25/04/2018|Commenti disabilitati su Fontane Marose (Piazza) – di Gianni Priano

E torno alla Piazza delle Fontane. Lì un bel giorno di primavera (credo) mi accadde di ascoltare il farmacista comasco Luca Ghielmetti e il genovese (ma, da parte di madre, molarese) Franco Boggero. E fu amore. Ghielmetti fece una canzone sulla paternità. Più che bella. E Boggero cantò il suo corpo magro che è composto di parole dette, non dette, mezzodette e mezzotaciute. Impolitiche e trasognate. Jannacci? Un cicinin. Giorgio Conte? Quanto basta. La Merica? Eccome. La Francia?

  • Franco Boggero Quintet

Franco Boggero in concerto: «Penso alla vita e accarezzo la testa del cane» – A cura di Giulia Cassini (Il Secolo XIX)

15/04/2018|Commenti disabilitati su Franco Boggero in concerto: «Penso alla vita e accarezzo la testa del cane» – A cura di Giulia Cassini (Il Secolo XIX)

Ci sono una «donna nera, nera» che fa restare a bocca aperta gli uomini, «la vera donna bionda» che non ha ori, solo la sua beltà e un pupazzo sorridente, «la rossa naturale di cui non puoi farne a meno» e un uomo in gran pericolo barricato a guardare nel vento nel live de La Claque a Genova nella nottata del 14 aprile con il Franco Boggero Quintet

  • Targhe

Targhe

06/04/2018|Commenti disabilitati su Targhe

“SALITA / DI / S. BRIGIDA”. Le informazioni sono un po’ affastellate, ma la targa in marmo col nome della via è onesta (anche se si poteva sciogliere in ‘SANTA’ la ‘S.’). Soprattutto, mi sembra corretta quella preposizione, ‘DI’, messa in un corpo più piccolo.

Iscrizione newsletter