Una punta da cinque

-A fare un lavoro preciso
ci andrebbe una punta da cinque.
Ci vuole una punta da cinque?
È meglio una punta da cinque.

– A fare un lavoro pulito
ci andrebbe uno stucco speciale.
Due chili di stucco speciale!
Teniamo lo stucco normale.

Ma l’importante è capire
dove si vuole cadere,
avere già le misure
e un bel momento saltare, tagliare.

– Per essere in pace col mondo
si deve rimettere tutto in bolla.
Mi dica che cosa ci vuole.
È fondamentale la bolla.

– Per fare una cosa finita
bisogna venire a morire qui.
Bisogna venire a morire… ?
Lo vede che c’è il dislivello, lì ?

Ma l’importante è capire
dove si vuole cadere,
avere già le misure
e un bel momento saltare, tagliare.

– Volendo una cosa perfetta
rimane l’illuminazione.
Ci posso puntare un faretto!
È meglio evitare le ombre.

– Volendo passare alla storia
bisogna prestare attenzione.
Non voglio passare alla storia!
E dunque ci vuole attenzione.

Ma l’importante è capire
dove si vuole cadere,
avere già le misure
e un bel momento tagliare.

Importantissimo il modo
fondamentale l’idea,
la percezione del limite
e quella fede incrollabile…

Incrollabile.


Ambientazione ligure, con rimandi alla Grecia classica.
Nella bottega genovese di un ferramenta, il Commesso ha un fare neutro ed enunciativo; il Cliente si mostra perplesso e volonteroso, il Titolare “chiude” in modo laconico e stroncante.
Il dialogo a tre non si limita a girare su se stesso, ma sembra richiedere un piano “alto”, risposte definitive. Emerge così un tono esortativo e sapienziale (“Ma l’importante è capire / dove si vuole cadere / avere già le misure, etc”), lasciato al commento di un coro fuori scena.
Dunque: dialogo di attori sulla scena, canto spiegato del coro che danza nello spazio sottostante: come in una commedia di Aristofane (Atene, V sec. a.C.). Ho esposto questa mia teoria al professor Franco Montanari, quello del Vocabolario della lingua greca, e sono certo di averlo colpito.
Claudio Roncone ha interpretato con tutta la selvatica ruvidità del caso il ruolo del Titolare, Marco Spiccio se l’è cavata da par suo con l’imbarazzante fragilità del Cliente. Per il Commesso non ho avuto grossi problemi (era, del resto, la parte meno difficile).

By |2018-04-16T23:47:20+00:0019/11/2016|Una punta da cinque|Commenti disabilitati su Una punta da cinque