E uno dice che in un posto come Genova
certe cose non succedono mai,
tutto quanto è già scontato, prevedibile:
“È la base che ti manca, è la base che ti manca…”
Uno dice sempre tante belle cose
ma lo sa che cosa vuole per sé?
E si compra le camicie più anglosassoni
e si sente un po’ arrivato ma rimane ascemelato
E tu che sei nata qui
sbatti le ciglia e dici che non è vero,
non è vero
Al telefono sembrava anche simpatico
ma dal vivo ti assicuro di no.
Lui ti dedica il suo tempo preziosissimo
e ti dice cosa fare senza fartelo pesare
E ripete quelle cose malinconiche
(“Si potrebbe fare molto di più…”)
Ma l’invidia paralizza i vostri muscoli
(“È la base che ti manca, è la base che ti manca…”)
E tu che sei nata qui
sbatti le ciglia e dici che non è vero,
non è vero
“Lo scirocco, vedi, è un vento quasi sùcido…”
“Ci vorrebbe un’altra tazza di tè.”
“Non mi piace come ho messo giù la macchina,
con la fretta di passare me la possono toccare.”
Si direbbe all’apparenza che è uno stupido,
non aggiungo una parola di più.
Le tue ciglia tremolanti nel crepuscolo
mi hanno fatto già capire, mi hanno fatto già capire…
Testo e musica: Franco Boggero
Franco Boggero: voce
Paolo Bonfanti: chitarra
Franco Piccolo: fisarmonica