A bruciarsi i capelli nei libri
il ragazzo perdeva il suo tempo
ma il tempo cos’è? Un temperino
che affina la punta di un lapis

Lo affina, lo accorcia, lo sfronda…
E il ragazzo consuma la vita,

ché fare dei segni sui libri

è fare la punta ai pensieri. 

A mangiarsi le mani tra i libri
lasciava andar via le giornate,
giornate con gambe di donna,
caviglie che vanno e tintinnano

E gli altri che allungano il passo
e lui che sta fermo lì e legge,
ti fanno le pulci i pensieri
finisce che non cresci mai / mai 

Testo: Gianni Priano
Musica: Franco Boggero e Michele Cogorno

Augusto Forin: voce e chitarra
Franco Boggero: voce
Franco Piccolo: fisarmonica