Una giornata al mare,
solo e con mille lire.
Sono venuto a vedere
quest’ acqua e la gente che c’è,
il sole che splende più forte
e il frastuono del mondo cos’è.
Cerco ragioni e motivi di questa vita,
ma l’epoca mia sembra fatta di poche ore.
Piovono sulla mia testa le risate delle signore.
Guardo una cameriera,
non parla: è straniera.
Dico due balle ad un tizio
seduto su un’auto più in là,
un’auto che sa di vernice,
di soldi, di velocità.
Più in là sento tuffi nel mare,
nel sole o nel tempo, chissà.
Palloni danzare,
bambini gridare…
Tu sei rimasta sola,
dolce madonna sola.
Nelle ombre di un sogno,
forse in una fotografia lontani dal mare,
con solo un geranio e un balcone.
Risplende negli occhi la notte
di tutta una vita passata a guardare
le stelle lontano dal mare,
e l’epoca mia e la tua,
e quella dei nonni e dei nonni
vissuta per anni a pensare
a una giornata al mare,
tanto per non morire…
Nelle ombre di un sogno
o forse in una fotografia lontani dal mare
con solo un geranio e un balcone.
Testo e Musica: Giorgio Conte
Franco Boggero: voce
Michele Cogorno: chitarra
Franco Piccolo: fisarmonica