Luce che passi sotto
un’altra porta chiusa
sguardo da sotto in su
che quasi chiede scusa
Fuori dai cerchi magici
con mezza ala voli
non hai un pensiero unico
solo pensieri soli 

Vento che arriva e apre
la porta, le finestre
lava che esce, bolle
devasta le ginestre
In piedi sulla torre
con la bandiera in pugno
il cielo ti ha ingaggiato
dai tetti gridi il sogno 

Luce che passi sotto
tu che proteggi gli angoli
non voglio lo splendore
quello lo lascio agli angeli
Voglio tu che mi ascolti
voglio ascoltare te
l’olio sul pane, un gotto
di vino e sono un re 

Non occupare il tempo
il tempo va da sé
e poi neanche il tempo
si occupa di me
Fuori dai cerchi tragici
dall’ansia del contare
dalla ragione inutile
perfino a ragionare 

Non voglio dare lustro
a scuole, aziende, mense
voglio guardare piovere
gocce sottili o dense
Non voglio spiagge candide
sdraio, noci di cocco
vieni con me, accompagnami
luce che passi sotto

Testo: Gianni Priano
Musica: Franco Boggero e Michele Cogorno

Franco Boggero: voce
Michele Cogorno: chitarra
Franco Piccolo: fisarmonica