Cagnetti avventurosi e cicalanti stanno fuori nella notte,
c’è tanta luce elettrica sugli alberi, si vede anche da qui.
Ho preso un portacenere di latta e sono sceso giù in giardino,
così mi fumo l’ultima pensando a tutto quello che non ho.
Mi arrivano le voci di due donne, poi qualcuno le saluta;
riattaccano parlando molto piano, non le sento quasi più.
Mi metto meno scomodo, mi stiro, lascio andare giù i pensieri,
è quasi un’abitudine, li sento mentre scivolano giù.
Son qui da una settimana, pochissima roba da fare,
i compiti delle vacanze che porto con me.
Ma c’è troppa estate intorno, non posso far finta di niente, e penso…
Qualcuno sulla strada, sta a vedere che è di nuovo mio cugino,
ci siamo visti dopo quasi un anno, la ragazza ora ce l’ha,
e adesso che è cresciuto anche di testa c’è più gusto a chiacchierare,
beviamo qualche birra e alle undici di solito va via.
È bello questo tipo di vacanza un po’ più lento del normale,
mi allungo sotto il sole come un gatto e resto lì finché ce n’è.
Succede che ti accorgi quasi subito di quello che ti piace,
e gira che rigira non c’è niente che mi piaccia più di te.
Testo e Musica: Franco Boggero
Franco Boggero: voce
Michele Cogorno: chitarra
Franco Piccolo: fisarmonica