Una punta da cinque – Recensione su DiscoClub – A cura di Fausto Meirana

Franco Boggero è, perlopiù, storico dell’arte, ma coltiva anche una  passione, sempre artistica, forse minore ma non secondaria, quella  del cantautore. Una Punta Da Cinque, oltre che un accessorio del trapano, è il suo secondo disco, nato con la ‘colletta’ dei giorni nostri,  il  crowdfunding (parola particolarmente ostica, seconda solo a ‘desktop’, per quanto mi riguarda…). Le canzoni di Boggero prendono corpo dalla veloce osservazione di un accadimento, dall’ascolto di un frammento di conversazione, da momenti di vita vissuta ogni  giorno; ci sono quindi, come spunto di scrittura, sia   i viaggi che  l’appuntamento dal dentista, sia  la custodia del cane del vicino che l’orango del Museo di Storia Naturale; non manca quindi la varietà nelle tredici canzoni (molto) originali cui si aggiunge una cover di un brano misconosciuto di Luigi Tenco (Come Mi Vedono Gli Altri) che si inserisce piuttosto bene nella scaletta. Il tono scanzonato con cui Boggero esegue le sue canzoni è ben sorretto dagli ottimi musicisti che lo accompagnano: Marco Spiccio, Daviano Rotella, Federico Bagnasco e  Paolo Maffi; in più ci sono cameo importanti come quello di Giorgio Conte e di molti musicisti dell’area genovese (Gambetta figlio, Sezzi, Lo Bello e tanti altri). (Fausto Meirana)

 

Fonte: DiscoClub

By |2018-04-16T23:32:21+00:0008/07/2017|Recensioni - Una punta da cinque, Una punta da cinque|Commenti disabilitati su Una punta da cinque – Recensione su DiscoClub – A cura di Fausto Meirana