Digressioni

Orinoco

Non so come io possa aver avuto il coraggio di partecipare diversi anni fa, con quest’immagine, a un sia pur modesto concorso. Èuna foto piena di difetti, con ogni evidenza. La figura del bambino è sottoesposta e non mantiene neppure un credibile valore di sagoma, il taglio dei tronchi di palma in primo piano è colpito da un improvvido flash…

By |2018-06-26T23:23:49+00:0027/06/2018|Digressioni|Commenti disabilitati su Orinoco

Chimeri e il binomio di Newton

Il mio amico Paolo Chimeri espone, per una settimana, nelle vetrine di uno dei caffé più noti e centrali della vecchia Genova. Strano abbinamento: ritmi articolati di cromie, prodotti di confetteria. E dentro, tondi astratti e arredi neo-rocaille. (Però, in qualche modo, funziona.) Inserisco con le immagini la presentazione di Silvio Seghi, perché c’è tutto l’essenziale.

By |2018-06-06T11:30:10+00:0006/06/2018|Digressioni|Commenti disabilitati su Chimeri e il binomio di Newton

Piccoli numeri su una veduta

Mi affaccio alla finestra e decido che, una volta tanto, scatterò una foto. È un'immagine che dovrò dotare di numeri perché si possa capire bene cosa contiene. In breve: Il tetto a due spioventi della piccola casa di primo Novecento che ospitava la Panteca, dove si faceva buona musica negli anni Ottanta del secolo scorso.

By |2018-05-30T15:46:56+00:0030/05/2018|Digressioni|Commenti disabilitati su Piccoli numeri su una veduta

Il Duden illustrato

"Il tedesco ama la natura ma, nella sua mente, le attribuisce contorni ben precisi. (...) Tra tutti gli alberi, preferisce il pioppo. (...) Il pioppo cresce dritto, dove e come è stato piantato. (...) In Germania nessuno si mette a fantasticare sulla natura allo stato selvaggio. Poche storie! Anche la natura deve comportarsi bene e non dare il cattivo esempio ai bambini."

By |2018-05-07T22:53:12+00:0008/05/2018|Digressioni|Commenti disabilitati su Il Duden illustrato

Un circo in Alsazia

In un piccolo spazio verde, alla periferia sud di Strasburgo, mi attira l'espositore che emerge dai cespugli, il tipico mât cylindrique di foggia ottocentesca. E in un secondo momento, il manifesto del circo Zavatta. Leggo meglio: "Achille Zavatta / Fils". Quindi, è figlio di Achille quel Jessy, un po' Ivan è un po' Sandokan, che posa sicuro tra le sue belve ("ses fauves de la savane").

By |2018-05-07T22:31:50+00:0001/05/2018|Digressioni|Commenti disabilitati su Un circo in Alsazia

Fontane Marose (Piazza) – di Gianni Priano

E torno alla Piazza delle Fontane. Lì un bel giorno di primavera (credo) mi accadde di ascoltare il farmacista comasco Luca Ghielmetti e il genovese (ma, da parte di madre, molarese) Franco Boggero. E fu amore. Ghielmetti fece una canzone sulla paternità. Più che bella. E Boggero cantò il suo corpo magro che è composto di parole dette, non dette, mezzodette e mezzotaciute. Impolitiche e trasognate. Jannacci? Un cicinin. Giorgio Conte? Quanto basta. La Merica? Eccome. La Francia?

By |2018-04-25T20:07:55+00:0025/04/2018|Digressioni|Commenti disabilitati su Fontane Marose (Piazza) – di Gianni Priano

Targhe

“SALITA / DI / S. BRIGIDA”. Le informazioni sono un po’ affastellate, ma la targa in marmo col nome della via è onesta (anche se si poteva sciogliere in ‘SANTA’ la ‘S.’). Soprattutto, mi sembra corretta quella preposizione, ‘DI’, messa in un corpo più piccolo.

By |2018-04-11T00:03:31+00:0006/04/2018|Digressioni|Commenti disabilitati su Targhe