Candelabri

Nel 1976, la Sagep Editrice mi aveva commissionato una delle sue “Guide di Genova”: era quella dedicata alla chiesa di San Siro (la n. 33), che sarebbe uscita l’anno successivo.
Negli ultimi mesi del ’76 avevo dunque accompagnato Enrico Polidori, incaricato della campagna fotografica, per l’individuazione dei relativi scatti. 
Vero punto focale dello spazio interno della chiesa, l’altare in marmo nero e bronzo di Puget era stato fatto oggetto, nel tempo, di alcune celebri riprese: prima fra tutte quella realizzata nel 1966 da Leonard von Matt, che ne esaltava in controluce, dal coro, la magnifica silhouette.
Polidori sfruttava un analogo punto di ripresa, ma si cimentava nella realizzazione di un’immagine più complessa e ricca d’informazioni, che non metteva completamente in ombra l’altare e lasciava più campo alle architetture di quinta e di sfondo.
Allo stesso altare decidevamo di dedicare anche un’immagine frontale; ma in questa, i grandi candelabri in bronzo offerti alla chiesa, l’anno 1600, da Camilla Lomellini avrebbero forzatamente “impallato”  il rivestimento marmoreo del presbiterio. 
Tenevo moltissimo a quel rivestimento, oggetto della mia tesi  di laurea (ancora da discutere): convincevo quindi il fotografo a rimuovere temporaneamente quei pesantissimi candelabri. Era sera inoltrata, lavoravamo soli nella chiesa chiusa: “Già che ci siamo, diamo anche una bella passata di scopa”.
E nella foto, come qualcuno in seguito noterà, la scopa è rimasta.

C. Ceschi, L. von Matt, Chiese di Genova, Genova 1966.
Chiesa di San Siro, a cura di F. Boggero (“Guide di Genova”, 33), Genova 1977.


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